Codice etico

La rivista è indicizzata in Clarivate (Arts and Humanities Citation Index), Scopus (Elsevier), Dialnet (Universidad de la Rioja), RLM Abstracts of Music Literature (Répertoire International de Littérature Musicale), MLA (Modern Language Association Database- Modern Language Association of America), Web of Science, Italinemo; ed è valutata in Carhus Plus+2018, ErihPlus (Norvegia); Portale JUFO (Finlandia); SJR. SCImago Journal.
La rivista accetta in generale le indicazioni del Committee on Publication Ethics (COPE), soprattutto per quanto attiene ai conflitti di interesse e al plagio. Tuttavia, si ritiene opportuno esporre analiticamente i punti salienti di un codice etico sempre applicato dalla rivista sin dalla fondazione.

 

  1. DOVERI DEL DIRETTORE RESPONSABILE E DEL COMITATO DIRETTIVO- SCIENTIFICO
    La rivista «Critica letteraria» si avvale di un Comitato direttivo-scientifico italiano ed internazionale. Il coordinamento del lavoro è affidato al Direttore della rivista, che risponde di ogni atto e contenuto nei confronti della Legge italiana.
    La testata è di proprietà del prof. Raffaele Giglio, che ne assume la responsabilità, ed è registrata presso il Tribunale di Napoli con autorizzazione n. 2398 del 30.03.1973, dove è anche registrato l’affidamento della stampa a Paolo Loffredo editore in Napoli.
    Il Direttore fissa il luogo della redazione della rivista; ne è il responsabile e nomina i redattori che ritiene idonei al funzionamento della redazione.
    Il Direttore cura anche il sito on-line della rivista: www.criticaletteraria.net.
    Il Comitato direttivo-scientifico si assume, con l’Autore, di fronte all’Editore ed alla Comunità scientifica internazionale, la responsabilità di ogni articolo pubblicato.
    I membri del Comitato direttivo-scientifico sono vincolati al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di diffamazione, plagio e copyright.
    I membri del Comitato direttivo-scientifico sono obbligati alla valutazione del solo contenuto di ogni saggio, con attenzione particolare all’originalità dei temi discussi, alla rilevanza nel dibattito critico internazionale, agli strumenti metodologici, all’analisi critica e all’informazione bibliografia, senza tener conto né della razza, né del credo religioso, né dell’orientamento sessuale, né del ruolo accademico, né del credo politico dell’Autore.
    I membri del Comitato direttivo-scientifico sono tenuti a non divulgare notizie sui saggi pervenuti per la pubblicazione e a non esprimere qualsivoglia giudizio sul contenuto se non allo stesso Autore attraverso il Direttore della rivista.
    Ogni altra forma di comunicazione con l’Autore è affidata al Direttore.
    I membri del Comitato direttivo-scientifico ed i Revisori anonimi non possono utilizzare neppure nelle citazioni bibliografiche il contenuto dei saggi se non dopo l’avvenuta pubblicazione.
    Il Direttore s’impegna alla distruzione di ogni file che non abbia avuto giudizio positivo dai due Revisori; altresì è obbligato alla distruzione dei file degli articoli pubblicati.

  2. REVISORI E LORO DOVERI
    Secondo la tradizione storica di «Critica letteraria» i Revisori sono anonimi; essi scelgono uno pseudonimo con il quale firmano il giudizio, che è reso noto ai membri del comitato direttivo-scientifico quando viene richiesto ed in forma succinta all’Autore del saggio. Queste comunicazioni sono affidate al Direttore della rivista.
    I Revisori, pur ricevendo i file dei saggi privi del nome dell’Autore, s’impegnano, qualora per altri motivi scientifici riescano a risalire alla figura dell’estensore del saggio, a non entrare in contatto con lui né a comunicargli l’esito della valutazione.
    L’elenco delle corrispondenze degli pseudonimi con i cognomi dei Revisori è in possesso del Direttore, che può renderlo noto solo alle figure istituzionali incaricate della valutazione della rivista.
    Nell’ultimo fascicolo di ogni annata il Direttore pubblica sia sulla rivista cartacea sia sul sito telematico della rivista il consuntivo del referaggio dell’anno concluso.
    I Revisori anonimi, una volta accettato l’incarico, s’impegnano a espletare il loro compito in piena autonomia, con obiettività, rispettando la metodologia dell’Autore del saggio, e a consegnare al Direttore responsabile il loro giudizio entro tre mesi dalla ricezione del file da valutare.
    I Revisori s’impegnano altresì a non trasmettere ad altri i file ricevuti in lettura e a distruggerli dopo aver esaurito il loro compito.
    Il giudizio dei Revisori deve essere sempre accompagnato da una circostanziata relazione con riferimenti al contenuto, compilando la scheda apposita ricevuta e firmata con lo pseudonimo; sarà cura del Direttore trasmettere poi all’Autore in forma succinta il giudizio solo qualora esso fosse negativo.
    I revisori e i lettori della rivista hanno l’obbligo di informare il Direttore dei casi certi di plagio, fornendo tutte le prove idonee.
    I Revisori s’impegnano a non utilizzare i giudizi espressi sugli Autori dei saggi per fini personali.

  3. I COLLABORATORI
    Gli Autori dei saggi (definiti anche Collaboratori) s’impegnano a fornire alla rivista «Critica letteraria» per la valutazione un prodotto originale, di cui posseggono i pieni diritti editoriali, confermando che esso è inedito e che non è stato inviato in lettura ad altre riviste contemporaneamente.
    Ogni Autore si assume la piena responsabilità del contenuto impegnandosi a rispettare tutte le norme vigenti in materia di diffamazione, plagio e copyright.
    Ogni Autore s’impegna ad applicare al proprio saggio tutte le norme redazionali della rivista, pubblicate sul sito on-line: www.criticaletteraria.net e ad accettare i tempi di pubblicazione stabiliti dalla redazione, che possono essere procrastinati rispetto alle indicazioni iniziali, in base ad esigenze editoriali.
    I collaboratori s’impegnano a non pubblicare in volume il saggio apparso su «Critica letteraria» prima di dodici mesi dalla data dell’avvenuta pubblicazione sul fascicolo della rivista. L’Autore deve fare esplicita richiesta al Direttore che ne darà il consenso in sintonia con l’Editore.
    Non è consentita la ripubblicazione del saggio, anche in forma ridotta o ampliata, utilizzando il PDF dell’estratto, in siti informatici, seppure collegati a struttura universitaria o scientifica, sia essa italiana o straniera, per dodici mesi dall’avvenuta pubblicazione sulla rivista.
    L’Autore non ha diritto ad alcun compenso economico per la pubblicazione del saggio, conferendo all’Editore della rivista ogni sfruttamento economico per la sola stampa del fascicolo in cui esso appare o in ogni ristampa futura del fascicolo, con tutte le modalità e le tecnologie attualmente esistenti e future.
    All’Autore, dopo la stampa del fascicolo in cui è pubblicato il suo saggio, viene inviato il Pdf definitivo dello stesso, completo di cover.
    Ogni autore, in piena coscienza, nel rispetto del lavoro scientifico di altri, s’impegna ad un comportamento etico, citando le fonti bibliografiche, anche parziali, ed orali, dalle quali ha ricavato vantaggio culturale e scientifico per la redazione del proprio saggio. Pertanto, l’Autore s’impegna a citare anche le fonti on-line utilizzate riportando l’esatto indirizzo telematico.
    Nel pieno rispetto della circolazione internazionale del lavoro scientifico l’Autore s’impegna ad utilizzare nel proprio saggio tutti i risultati della relativa ricerca, obbligandosi alla citazione di fonti anche manoscritte, senza alcuna preclusione alla diffusione del proprio risultato.
    L’Autore nell’affidare il proprio lavoro alla rivista deve preventivamente dichiarare se esso è stato presentato ad un Convegno; in caso affermativo l’Autore s’impegna a concederlo per una eventuale pubblicazione negli atti congressuali solo dopo sei mesi dalla pubblicazione in rivista.