1. Saggi
      • Giulia Tellini

        Corallina 1751-1753. Sulla Donna vendicativa di Goldoni - pp. 419-457

        Il saggio prende in esame i personaggi interpretati dall’attrice Maddalena Marliani (specializzata nel ruolo della servetta Corallina) nelle diciassette commedie che Carlo Goldoni compone, dal febbraio 1751 al febbraio 1753, per la compagnia Medebach, di stanza al teatro Sant’Angelo di Venezia. L’ultima di queste commedie è La donna vendicativa, qui considerata sia come significativo omaggio alla Marliani sia come sintesi esemplare di una fase fondamentale, artistica e umana, dell’intera carriera goldoniana. ★ This essay looks at the characters played by the actress Maddalena Marliani (specialising in the role of the maidservant Corallina) in the seventeen comedies written by Carlo Goldoni from February 1751 to February 1753 for the Medebach company, based at the Sant’Angelo theatre in Venice. The last of these comedies is La donna vendicativa, taken here to be both a significant homage to Marliani and a perfect synthesis of a key phase – on an artistic and human plane – within the career of Goldoni.

      • Francesco Roncen

        L’idillio negato: bozzetti agresti e pastorali nella poesia narrativa italiana tra Sette e Ottocento - pp. 459-488

        Il saggio propone una disamina del bozzetto agreste e pastorale nella poesia narrativa italiana tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, con l’intento di verificarne la valenza ideologica, estetica e meta-letteraria. Vengono presi in esame il poema e poemetto epico-mitologico, la novella in versi e la ballata romantica: si tratta di generi al centro del dibattito letterario dell’epoca, in grado di assegnare all’idillio funzioni e caratteristiche assai sintomatiche delle trasformazioni culturali in corso. ★ This essay offers an analysis of the rural and pastoral sketch in Italian narrative poetry during the late eighteenth and the first half of the nineteenth century, with the intention of studying its ideological, aesthetic and meta-literary values. It focuses on the epic-mythological long poem, the verse tale and the Romantic ballad, all genres at the centre of the contemporary literary debate and which allotted to the idyll functions and features quite typical of the cultural transformations taking place at the time.

      • Roberta Colombi

        Le “prospettive” della Satira tra impegno e disincanto. Da Leopardi agli scrittori del Risorgimento - pp. 489-505

        Il contributo propone di rintracciare una genealogia della nostra prosa satirica ottocentesca, ponendo al centro il modello leopardiano. L’ambivalenza della sua scrittura, che oscilla tra impegno e disincanto, sembra in particolare aver lasciato traccia di sé in alcuni scrittori umoristi. Le loro scelte tematiche e formali mostrano come l’impegno per il rinnovamento civile e letterario negli anni del Risorgimento maturo, ricorra alla scrittura satirica facendo tesoro sia del modello sociale del Giusti che di quello filosofico di Leopardi. ★ This study sets out to trace a genealogy of Italian nineteenth-century satirical prose, emphasising the Leopardian model. The ambivalence of his writing, swaying between engagement and disenchantment, seems to have been especially influential on several humoristic writers. Formal and thematic aspects of their work demonstrate how an engagement for civil and literary renewal during the later years of the Risorgimento employed a satirical style that looked positively towards both Giusti’s social model and Leopardi’s philosophical paradigm.

      • CHIARA PIOLA CASELLI

        Un’antologia foscoliana della poesia medievale. Prime note sulla Critical Anthology of Italian Poetry - pp. 507-530

        La Critical Anthology of Italian Poetry è un’antologia poetica destinata agli studenti inglesi progettata da Foscolo e Giulio Bossi nel 1827. Le poche notizie disponibili su questo tardo progetto foscoliano si devono a Vittorio Cian che per ultimo vide il manoscritto dell’unico volume realizzato. Il contributo nasce da una ricerca in corso volta a ricostruire le vicende dell’Anthology sulla base delle informazioni note e della nuova documentazione inedita reperita nel fondo «Bianchini». Il saggio si concentra sull’indice del volume, già edito da Cian, a partire dal quale si propone una ricostruzione della selezione antologica mostrandone la stretta relazione con la produzione critica di Foscolo in Inghilterra. ★ The Critical Anthology of Italian Poetry is a poetry anthology aimed at English students and designed by Foscolo and Giulio Bossi in 1827. The little we know about this late project by Foscolo goes back to Vittorio Cian, the last person to have seen the manuscript of the sole volume produced. This essay is based on ongoing research meant to piece together the history of the Anthologyon the basis of previously known information and new, unpublished documents discovered in the Bianchini archive. It focuses on the table of contents, previously published by Cian. Using this table of contents, it presents a reconstruction of the anthology, underscoring its close relationship with Foscolo’s critical writings in England.

      • Angelo Fàva ro

        Quella «luce di consapevolezza realistica», o l’ironia dell’Ariosto in un articolo di Alberto Moravia - pp.

        Il sorriso dell’Ariosto è un articolo di A. Moravia, pubblicato ne «Il Mondo», il 6 gennaio 1951, in occasione della nuova edizione Einaudi del Furioso, curata da Elio Vittorini. Dal 1951 si erano perse le tracce di questo testo, che viene qui analizzato e interpretato, per accertare la formazione del suo autore, insieme a ragioni di interesse personale e di opportunità professionale, che indussero il romanziere a produrre una recensione di notevole interesse critico-letterario. Non rispettando le convenzioni di un testo specificatamente recensivo, Moravia offre osservazioni originali. ★ Il sorriso dell’Ariosto is an article by A. Moravia published in “Il Mondo” on 6 January 1951 and prompted by the new Einaudi edition of Orlando Furioso edited by Elio Vittorini. Long since forgotten, the text is here analysed and interpreted from the standpoint of the author’s education, as well as personal interest and professional opportuneness, all of which led the novelist to write areview that stands out from a critical-literary perspective. Ignoring conventional reviewing methods, Moravia provides original observations.

      • ANTONIO LUCIO GIANNONE

        Il «prismatico genio»: momenti della ricezione letteraria di Leonardo nel Novecento - pp. 553-568

        Oggetto del presente articolo è la ricezione di Leonardo da Vinci in alcuni momenti della letteratura italiana del Novecento, a partire soprattutto dagli anni Trenta fino agli anni Ottanta. In questo periodo all’immagine decadente-estetizzante del sommo artista, tipica della fin de siècle, se ne sostituisce un’altra, assai diversa e decisamente più moderna. Questa immagine emerge negli interventi di alcuni dei maggiori poeti e prosatori del secolo scorso che qui si esaminano: da Ungaretti a Gadda, da Sinisgalli a Montale, da Cecchi a Quasimodo, fino a Italo Calvino. ★ The subject of this paper is the reception of Leonardo da Vinci in twentieth-century Italian literature, especially from the 1930s to the 1980s. In this period, the decadent and aesthetic image of the great artist – typical of the fin de siècle – was replaced by another one, very different and definitely more modern. This image comes out in the works of some of the greatest poets and prose writers of the last century, who are examined here: from Ungaretti to Gadda, from Sinisgalli to Montale, from Cecchi to Quasimodo, up to Italo Calvino.

    2. Contributi
      • Gabriella Capozza

        Galilei e la Stella nuova tra scienza e letteratura - pp. 569-588

        In una notte del 1604 il cielo fu improvvisamente illuminato da un nuovo astro. L’evento creò grande scalpore e curiosità. Galilei tenne tre Lezioni universitarie al riguardo, in cui sostenne che la collocazione della Stella nuova fosse nella sfera delle stelle fisse. Tale tesi innescò forti reazioni da parte dei peripatetici, a cui Galileo rispose con La Difesa e un Dialogo. Le Lezioni, La Difesa e il Dialogo appaiono, pertanto, scritti inscindibili e, al tempo stesso, preannunciatori di quel tenace viaggio, continuamente negato e impugnato, compiuto da Galileo verso la verità. ★ One night in 1604 the sky was suddenly lit up by a new star. The event caused quite a stir. Galilei gave three university Lezioni on the subject, in which he claimed that the location of the new star was to be found in the sphere of the fixed stars. This view triggered off strong reactions amongst peripatetics, to whom Galileo replied with La Difesa and a Dialogo. Lezioni, La Difesa and Dialogo appear therefore closely related and, at the same time, harbingers of that tenacious journey –repeat

      • Ignazio Castiglia

        «L’arte drammatica incivilisce e nobilita le nazioni»: osservazioni sul teatro di Francesco Benedetti (1785-1821) - pp. 589-614

        L’articolo fa luce sulla figura del tragediografo Francesco Benedetti, patriota affiliato alla Carboneria dal 1808 e morto suicida nel 1821. Ostile tanto al modello alfieriano quanto alle poetiche romantiche, Benedetti concepiva il teatro come scuola di «virtù pubbliche e domestiche» e incentrava le sue opere su personaggi eroici il cui sacrificio doveva suscitare negli spettatori e nei lettori una nuova coscienza dei doveri da assolvere nei confronti della patria oppressa. ★ This article sheds light on the tragedian Francesco Benedetti, a patriot affiliated with the Carboneria from 1808 onwards and who committed suicide in 1821. Ill-disposed both towards Alfieri and Romanticism, Benedetti thought of theatre as a school of “public and private virtue” and centred his works on heroic characters whose sacrifice was supposed to engender in audiences and readers alike a new awareness of their duties towards the downtrodden fatherland.

      • Annalisa Carbone

        «Il desiderio di un altrove»: Calvino e «il vivere da straniero» - pp. 615-628

        L’intervento è circoscritto sul libro di Italo Calvino, Eremita a Parigi, nel quale prose, pagine diaristiche, testimonianze e articoli di taglio autobiografico hanno come fondale scenografico e oggetto tematico quell’«instabilità geografica» che sollecita lo scrittore verso «il desiderio di un altrove». In particolare sono tre i luoghi in cui Calvino inscena questo atteggiamento intellettuale: Torino, Parigi e New York. ★ This study looks at Italo Calvino’s Eremita a Parigi in which prose, diary entries, accounts and autobiographical articles revolve around that “geographical instability” that spurs the writer on in his “longing for somewhere else”. This intellectual attitude regards three places in particular: Turin, Paris and New York.

    3. Recensioni
      • Alberto Comparini

        Virna Brigatti, Diacronia di un romanzo.«Uomini e no» di Elio Vittorini (1944-1966), Milano 2016; Virna Brigatti, Elio Vittorini.La ricerca di una poetica, Milano 2018 - pp. 629-631

      • Giuseppe A. Liberti

        Franco Fortini, La guerra a Milano. Estate 1943. Edizione critica e commento a cura di Alessandro La Monica, prefazione di Stefano Carrai, Pisa 2017 - pp. 631-633

      • Giuseppe A. Liberti)

        Giampaolo Borghello, Sequenze. Percorsi, problemi e scorci di storia della letteratura italiana, Venezia 2019 - pp. 633-637

      • Viviana Tarantino

        Raffaele Cavalluzzi, Sogni da sogni. Studi di letteratura e cinema, Bari 2018 - pp. 638-640

      • Mara Boccaccio

        Vetrine di cristallo. Saggi su Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio, Venezia 2018 - pp. 640-642

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