1. Saggi
      • Sebastiano Valerio

        Canti e silenzi dei pastori nell’Arcadia di Sannazaro - pp. 213-232

        Il carattere lirico della narrazione nell’Arcadia di Jacopo Sannazaro, complesso prosimetrum dall’intricata vicenda redazionale, è una caratteristica fondamentale già evidenziata nel corso degli anni da diversi critici. Il presente contributo intende partire proprio da questo assunto per ripercorrere i numerosi luoghi del testo dove si esprime quella contraddizione in termini che contraddistingue tutta l’opera, tra silenzio e musica, tra il tacere e il cantare. ★ The lyrical nature of the narration in Jacopo Sannazaro Arcadia, a complicated prosimetrum that had an intricate editorial history, is a fundamental feature already pointed out by many critics. The present contribution wants to start from this premise to revisiting the many places of the text where we can find that contradiction in terms which distinguishes the whole opera, between silence and music, to remain silent and to sing.

      • Patrizia Pellizzari

        Una inedita postilla e l’ultimo Alfieri lirico fra Pindaro e Chiabrera - pp.

        In un’inedita postilla vergata da Alfieri su di una pagina dell’esemplare, acquistato nel 1794, delle Odi di Pindaro tradotte da Alessandro Adimari (1632), il trageda riconosce in Chiabrera l’autentico erede italiano del poeta greco. L’annotazione rileva un nuovo interesse di Alfieri per la lirica pindarica riportata ai propri principi, senza le mediazioni classiciste tardo secentesche: un interesse che propizia la composizione della Teleutodía, con la quale egli chiuderà la propria esperienza poetica. ★ In an unpublished marginal note penned by Alfieri on a page of a copy, purchased in 1794, of Pindar’s Odes translated by Alessandro Adimari (1632), the tragedian deems Chiabrera to be the genuine heir of the Greek poet. The annotation shows a new interest in Alfieri towards Pindar’s lyrics according to their own principles, without late-seventeenth-century classicistic mediations. This interest propitiated the composition of Teleutodía with which Alfieri brought his poetic career to an end.

      • Marco Dondero

        “Apparizioni” primonovecentesche del Leopardi personaggio - pp. 259-270

        Il contributo analizza tre opere in cui Giacomo Leopardi, in qualità di personaggio di finzione, “appare” soprannaturalmente: come soggetto di una reincarnazione (Questo matrimonio si deve fare! di Brancati), come un fantasma (All’insegna dello Starita grande di Savinio), come un sogno (Le polpette al pomodoro di Saba). ★ This contribution analyses three works in which Giacomo Leopardi, as a fictive character, “appears” supernaturally: as a reincarnation (Questo matrimonio si deve fare! by Brancati), as a ghost (All’insegna dello Starita grande by Savinio) and as a dream (Le polpette al pomodoro by Saba).

      • CRISTINA ZAMPESE

        «Un bel gesolreutt». «Il canto XVI del Tasso» di Manzoni e Visconti - pp. 271-280

        Questo testo non molto noto, scritto a quattro mani da Alessandro Manzoni ed Ermes Visconti, è un raffinato gioco intertestuale sull’episodio di Armida e Rinaldo nel giardino (dal XVI canto della Gerusalemme Liberata), rivisitato in forma drammatica. Il risultato è una parodia lieve ed arguta, nella quale sapienti smontaggi e calibrate forzature, accompagnati da una ricca sperimentazione linguistica, producono gustosi effetti di straniamento, anche in direzione metaletteraria. ★ This little-known text, jointly penned by Alessandro Manzoni and Ermes Visconti, is a subtle intertextual play on the episode of Armida and Rinaldo in the garden (canto XVI of Jerusalem Delivered), revisited in a dramatic form. The result is a light and witty parody in which sapient dismantlement and measured twisting of the plot, accompanied by a lively linguistic experimentation, produce amusing effects of estrangement, not least in a metaliterary direction.

      • MARIO CIMINI

        Lo strano caso della Figlia di Iorio: Mila di Codra “bagascia” e “creatura di Cristo” - pp. 281-292

        Sullo sfondo di un Abruzzo arcaico e senza tempo, l’azione drammatica della Figlia di Iorio di Gabriele D’Annunzio ruota intorno alla singolare figura di Mila di Codra, prostituta “campestre”, maga, ma anche, per certi versi, amante casta e creatura angelica. Il saggio mira a mettere a fuoco le caratteristiche di questo ambivalente personaggio, insistendo in particolare sulle fonti letterarie e folcloriche di cui lo scrittore si servì nella sua costruzione. ★ To the backdrop of an archaic and timeless Abruzzo, the dramatic action of Gabriele D’Annunzio’s La figlia di Iorio revolves around the singular personality of Mila di Codra, a “country” prostitute, a witch, but also, in a sense, a chaste lover and angel-like being. The essay aims to illustrate the nature of this ambivalent character, underscoring the literary and folk sources employed by the writer in creating it.

      • Roberto Gigliucci

        Pirandello e Josiah Royce - pp. 293-324

        Il saggio pone a confronto il pensiero del filosofo americano Josiah Royce, citato espressamente da Pirandello nei suoi scritti, con alcuni aspetti della visione della realtà pirandelliana. Ne emergono suggestioni possibili o probabili e qualche certezza, che si aggiunge al quadro complessivo della ricostruzione della “biblioteca” del nostro. ★ This essay compares the thinking of the American philosopher Josiah Royce, expressly mentioned by Pirandello in his writings, with various aspects of Pirandello’s view of the world. Possible and probable suggestions emerge, as well as a few certainties that go some way to enriching the overall picture of Pirandello’s library.

      • Roberto Gigliucci

        Pirandello e Josiah Royce - pp. 293-324

        Il saggio pone a confronto il pensiero del filosofo americano Josiah Royce, citato espressamente da Pirandello nei suoi scritti, con alcuni aspetti della visione della realtà pirandelliana. Ne emergono suggestioni possibili o probabili e qualche certezza, che si aggiunge al quadro complessivo della ricostruzione della “biblioteca” del nostro. ★ This essay compares the thinking of the American philosopher Josiah Royce, expressly mentioned by Pirandello in his writings, with various aspects of Pirandello’s view of the world. Possible and probable suggestions emerge, as well as a few certainties that go some way to enriching the overall picture of Pirandello’s library.

    2. Meridionalia
      • Claudia Corfiati

        Sannazaro e Virgilio. La poetica della diffrazione - pp. 307-324

        Il saggio si propone di rileggere alcuni luoghi dell’Arcadia di Jacopo Sannazaro alla luce della presenza ‘ingombrante’ del modello virgiliano, riscoprendo citazioni, traduzioni e riscritture, per non dire tradimenti, già ampiamente studiati dalla critica, ma non ancora organicamente correlati. L’ipotesi di lettura, già formulata a suo tempo da Francesco Tateo, e che dovrà essere rinforzata da ulteriori indagini su tutto il tessuto del testo, è che il prosimetro parli soprattutto di critica letteraria e di scrittura poetica. ★ This essay aims to reread several passages from Jacopo Sannazaro’s Arcadia from the standpoint of the “intrusive” presence of the Virgilian model, rediscovering quotations, translations and rewritings, not to mention betrayals, already studied in depth by scholars but not yet properly correlated. The hypothesis set out – previously formulated by Francesco Tateo and which ought to corroborated through further investigations into the text – is that the prosimetrum deals essentially with literary criticism and poetic composition.

    3. Contributi
      • Maria Shakhray

        Tra epica e storia: continuità e innovazione nel Conquisto di Granata di Girolamo Graziani e La Austríada di Juan Rufo - pp. 325-338

        Nel periodo tra la fine del Cinquecento e il primo Seicento la produzione epica conosce una svolta importante. Gli eventi della storia moderna favoriscono la nascita di una nuova categoria di poemi epici incentrata su fatti storici contemporanei, ponendo gli autori di fronte a vari dilemmi, sia a livello di contenuto che stilistico. Il saggio analizza l’interazione tra gli elementi topici ed elementi innovativi presenti nei poemi Il Conquisto di Granata di Girolamo Graziani e La Austríada di Juan Rufo – testi che trattano gli avvenimenti relativi alla guerra tra le civilizzazioni cristiana e moresca e che sono esemplari di questo periodo cruciale nel processo dell’evoluzione del genere epico. ★ In the period between the end of the Cinquecento and the first part of the Seicento, the epic genre reaches an important turning point. The events of modern history favour the emergence of the new category of epic poetry dedicated to contemporary historical facts, putting the poets in front of various dilemmas, either at the level of content, or the one of style. The essay analyses the interaction of topical and innovative elements in the poems Il Conquisto di Granata by Girolamo Graziani and La Austríada by Juan Rufo – texts that treat the events of the war between the Christian and the Moorish civilisations and that can be considered exemplary as far as the crucial period in the process of the epic genre evolution is concerned.

      • Debora Carcea

        Dal «secol superbo e sciocco» al «trionfo della spazzatura». L’ultimo Montale e il Leopardi satirico - pp. 339-356

        Lo studio indaga le relazioni tra l’ultimo Montale e il Leopardi satirico, concentrandosi sulla comune polemica contro il proprio presente e sui modi della sua espressione. Tratti di contiguità si trovano nella sferzante irrisione delle filosofie progressiste e del facile ottimismo contemporanei; nella protesta contro la società di massa e i suoi mezzi di comunicazione; nella diffidenza verso le macchine e la tecnologia; nella condanna del culto del denaro e dello spirito utilitaristico. ★ This essay looks at the lies linking the later Montale with Leopard’s satirical writing, focusing on the common polemic against the present-day world and its modes of expression. The two men are likened by their biting attacks on contemporary progressive philosophy and unquestioning optimism, in their protest against mass society and its means of communication, in their diffidence towards machines and technology and, finally, in their condemnation of the cult of money and a utilitarian spirit.

      • Riccardo Gasperina Geroni

        Donne ribelli, donne oggetto: il mondo femminile nei racconti di Alberto Moravia - pp. 357-372

        Questo saggio indaga la raffigurazione della figura femminile nelle tre raccolte di racconti Il Paradiso, Un’altra vita e Boh, che Alberto Moravia pubblica tra il 1970 e il 1976. In particolare, l’autore si sofferma sugli elementi di comunanza delle raccolte, mettendo in luce lo statuto dell’io narrante, la condizione della donna a metà tra l’integrazione sociale e il mito della “buona selvaggia”, l’alienazione e il problema del rapporto con il reale. L’ultima sezione è invece dedicata a una analisi diacronica delle tre raccolte da cui si evince come i racconti femminili siano l’officina preparatoria del personaggio di Desideria de La vita interiore (1978). ★ This essay aims to study how Alberto Moravia depicts the female character in his three books (Il Paradiso, Un’altra vita e Boh) that were published from 1970 to 1976. Specifically, the author explores the common elements of the stories, highlighting the narrator’s voice status, the women’s condition in the 70s between social integration and the “buona selvaggia” myth, the alienation and the problem with the reality relationship. The last section focuses, on the other hand, on a diachronic analysis of the three books, where the female characters are an anticipation of his famous character Desideria (La vita interiore [1978]).

      • Francesca Fistetti

        Fantasmi, simulacri, pregnant void. Il pianeta azzurro di Luigi Malerba - pp. 373-394

        Il saggio mostra come ne Il pianeta azzurro (1986) Luigi Malerba, conducendo a maturazione il suo antico assillo filosofico-esistenziale circa l’approdo della fisica moderna alla metafisica, realizzi uno dei più radicali progetti di iper-romanzo che il postmoderno italiano abbia concepito, mediante il rovesciamento delle convenzioni del genere romanzesco nella mimesi di un tempo immobile abitato da uno sfolgorio di simulacri, ossia nel beffardo paradosso della formaromanzo come mimesi del nulla. ★ This essay demonstrates how in Il pianeta azzurro (1986) Luigi Malerba, developing his nagging philosophical-existential worry concerning the transformation of modern physics into metaphysics, creates one of the most radical hyper- novels that Italian postmodernism has conceived by overturning the conventions of the novel in the mimesis of an immobile time inhabited by glaring simulacra or in the mocking paradox of the novel as the mimesis of nothingness.

    4. Note e discussioni
      • BRUNO BONIFACINO

        Le lettere di Elena De Bosis a Camillo Sbarbaro - pp. 395-400

        Camillo Sbarbaro, poeta ligure della prima metà del ’900, pubblica nel 1963, dopo la prematura scomparsa della pittrice Elena De Bosis Vivante, brani delle lettere da lei inviategli fino a pochi mesi prima della sua morte. Intellettuale dotata di grande sensibilità, moglie dello scrittore Leone Vivante, aveva creato a villa Solaia, nella campagna senese, un luogo semplice e colto, frequentato da letterati ed artisti. Sbarbaro, legato da profonda amicizia e affetto, attraverso la pubblicazione, la sottrae all’oblio: il ricordo, come unica salvezza dalla morte. ★ Camillo Sbarbaro, a Ligurian poet from the first half of the twentieth century, published in 1963, following the premature death of the painter Elena De Bosis Vivante, excerpts from the letters sent to him by her up until a few months before her death. De Bosis Vivante was a highly sensitive intellectual, married to the writer Leone Vivante. At Villa Solaia in the Sienese countryside she fashioned a simple and cultured home, visited by writers and artists alike. Sbarbaro, a close friend, by publishing these letters, rescued her from oblivion. Memory turns out to be the sole salvation in the face of death.

    5. Recensioni
      • John Butcher

        Giovanni Pontano, Actius: de numeris poeticis, de lege historiae,a cura di Francesco Tateo, Roma, Roma nel Rinascimento, 2018 («RR inedita, saggi 76») - pp. 400-406

      • Giuseppe Andrea Liberti

        Domenico Chiodo, Armida da Tasso a Rossini, Manziana, Vecchiarelli, 2018 - pp. 406-408

      • Franco Trifuoggi

        Asteria Casadio, Ugo Piscopo tra critica e scena, Teramo, Evoé edizioni, 2018 - pp. 408-411

      • Mara Boccaccio

        Vetrine di cristallo. Saggi su Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio, Venezia, Marsilio, 2018 - pp. 411-413

      • Giuseppe Amoroso

        Sebastiano Grasso, È ancora tempo di arcobaleni?, Milano, ES, 2019 - pp. 413-414

      • Giuseppe Andrea Liberti

        Dario Malini, La Grande Guerra di Italo Svevo. La scoperta di una fonte letteraria ignota de La coscienza di Zeno, Milano, ArteGrandeGuerra edizioni, 2018 - pp. 414-415

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