1. Saggi
      • Tobia R. Toscano

        Per la datazione del manoscritto dei sonetti di Vittoria Colonna per Michelangelo Buonarroti - pp. 211-238

        Nel ms. Vat. lat. 11539 Enrico Carusi riconobbe nel 1938 la raccolta di 103 sonetti spirituali che Vittoria Colonna donò a Michelangelo Buonarroti, datandolo tra la fine del 1540 e i primi mesi del 1541 sulla base di una lettera scritta dall’artista nel 1551. L’esame delle varianti che investono i sonetti condivisi con altro manoscritto di rime di Vittoria Colonna, il Laurenziano Ashburnhamiano 1153, databile con sicurezza al primo semestre del 1540, induce ad anticipare l’allestimento della raccolta donata a Michelangelo non oltre i mesi finali del 1539. ★ In the manuscript Vat. lat. 11539 Enrico Carusi identified, in 1938, a collection of 103 spiritual sonnets that Vittoria Colonna gave to Michelangelo Buonarroti, dating it between the end of 1540 and the early months of 1541 on the basis of a letter by the artist penned in 1551. The study of the variants relating to the sonnets – also found in another manuscript containing Vittoria Colonna’s rhymes, the Laurenziano Ashburnhamiano 1153, datable with certainty to the first half of 1540 – suggests that the preparation of the collection given to Michelangelo goes back to no later than the final months of 1539.

      • Francesco Rizzo

        Il tema della Annunciazione, tra iconografia e letteratura, nella tradizione di matrice umanistica - pp. 239-258

        Il saggio si propone di indagare il ruolo della profezia antica nell’orditura iconografica delle Annunciazioni cristiane di età medioevale ed umanistica. L’Annunciazione viene a costituire il terreno privilegiato per mostrare come l’arte possa mutuare la propria capacità socializzatrice dalla struttura propria del linguaggio. Tale interconnessione è mostrata esemplarmente in molti dipinti della tradizione pittorica e nei testi di matrice umanistica a forte richiamo profetico. ★ This essay delves into the role of ancient prophecy in visual representations of Christian Annunciations from the medieval and humanistic age. The theme of the Annunciation offers a fine example of how art may draw its social aptitude from the structure that typifies language. Such a link becomes apparent in numerous works belonging to the pictorial tradition and in strongly prophetic humanistic texts.

      • RENATO RICCO

        Lodovico Dolce volgarizzatore del Petrarca epistolografo - pp. 259-274

        Sulla scorta delle ricerche condotte da Susanna Villari circa il lavoro editoriale di Dolce sui RVF, in questo saggio si punta l’attenzione, in più piccola scala, sulla scelta di epistole operata dal poligrafo veneziano per il volume Epistole di G. Plinio, di m. Franc. Petrarca, del s. Pico della Mirandola et d’altri eccellentiss. Huomini (Venezia, Giolito, 1548). Ad un’analisi contenutistica e linguistica delle lettere prescelte, seguirà un tentativo di inquadramento, a più ampio raggio, dell’operato di Dolce all’interno della grande fortuna del genere epistolare nel Cinquecento. ★ Following on from research carried out by Susanna Villari regarding Dolce’s editorial work on RVF, this essay looks, on a smaller scale, at Dolce’s selection of letters for Epistole di G. Plinio, di m. Franc. Petrarca, del s. Pico della Mirandola et d’altri eccellentiss. Huomini (Venice, Giolito, 1548). After a thematic and linguistic analysis of the letters chosen, the essay attempts to set Dolce’s activity within the wider context of the enormous popularity of the epistolary genre in the Sixteenth century.

      • UGO M. OLIVIERI

        “L’odore del tabacco”. Intertestualità e modelli letterari nella "Storia filosofica dei secoli futuri" di Ippolito Nievo - pp. 275-288

        Ippolito Nievo occupa, oggi, un posto di rilievo nel canone narrativo di metà Ottocento. A contribuire a tale revisione di modelli interpretativi consolidati è anche una critica ermeneutica che studia le influenze inter-testuali presenti nei suoi testi, anche in quelli più laterali come La Storia filosofica dei secoli futuri che apre inedite prospettive su una visione nieviana della storia ben diversa dall’ottimismo storico delle Confessioni. ★ Today, Ippolito Nievo is perceived to be a major writer within the mid-Nineteenth- century literary canon. A contributing factor to this revision of consolidated interpretative models stems from a hermeneutic critical approach that studies intertextual influences within his texts, including minor works such as La Storia filosofica dei secoli futuri that sets out a vision of history quite unlike the historical optimism to be found in Confessioni.

      • Giovanni Maffei

        La prima formazione di Federico De Roberto: la questione della lingua e le risorse della scienza - pp. 289-316

        Si offrono in lettura alcune considerazioni sulla prima formazione linguistica e letteraria di Federico De Roberto, in rapporto al contesto cittadino, regionale e nazionale. Si mette a fuoco l’incidenza della formazione tecnico-scientifica dello scrittore e in risalto il senso della sua ricerca espressiva: da una personale questione della lingua (lo studio di possedere quella propria e corretta), all’approdo dello stile: la «tormentosa gioia» e l’avventura flaubertiana della forma. ★ This essay sets out various thoughts concerning the early linguistic and literary schooling of Federico De Roberto in relationship to the urban, regional and national context. Emphasis is placed on the importance of the technical-scientific schooling of the writer and the sense of his search for expression: from a personal “questione della lingua” (the effort to acquire a specifically individual and correct language) to the obtainment of a style; the “tormented joy” and the Flaubertian adventure of form.

      • ALESSANDRO BALDACCI

        Giorgio Bassani e la “ricerca del dolore” - pp. 317-328

        L’articolo è dedicato alla ricezione della poetica Reiner Maria Rilke nella fase iniziale dell’opera di Bassani. L’analisi si sofferma in particolare sulle caratteristiche della lettura bassaniana delle Lettere a un giovane poeta e delle Elegie duinesi, sottolineando come lo scrittore ferrarese si muova fra gli influssi dell’ambiente ermetico (da Vincenzo Errante a Leone Traverso e Mario Luzi) e l’impegno civile e politico dell’antifascismo, a partire dall’incontro con Giuseppe Dessì e Claudio Varese. ★ This article is devoted to Giorgio Bassani’s reading of Rainer Maria Rilke during the early phase of his writing. In particular, the analysis dwells on the characteristics of Bassani’s reading of Letters to a Young Poet and Duino Elegies, highlighting how the writer from Ferrara both came under the influence of Hermetic circles (from Vincenzo Errante to Leone Traverso and Mario Luzi) and pursued the civic and political engagement of Antifascism, thanks to his meeting with Giuseppe Dessì and Claudio Varese.

    2. Meridionalia
      • Francesco Save rio Minervini

        Michelangelo Grisolia, un pontaniano alla fine del Settecento - pp. 329-348

        Le opere di Giovanni Pontano, la vitalità della lingua, l’articolazione della prosa, il contenuto etico dei suoi trattati vengono riscoperti e attualizzati nel XVIII secolo dall’abate Michelangelo Grisolia (1751-1794), “regio professore di etica nell’accademia militare”. Nelle traduzioni dell’abate calabrese si coglie una armoniosa fusione tra le considerazioni filologiche e linguistiche e le coeve inquietudini riformatrici dello studio napoletano, particolarmente sensibile alla tematica politica e culturale di cui Pontano garantiva un illustre e paradigmatico precedente teorico e pratico. ★ The works of Giovanni Pontano, the vitality of his language, the articulation of his prose, the ethical subject-matter of his treatises were rediscovered and updated in the Eighteenth century by the abbot Michelangelo Grisolia (1751-1794), “royal professor of ethics in the military academy”. The translations of the Calabrian abbot show a harmonious blend of philological and linguistics remarks together with contemporary anxieties of reform within the Neapolitan university, the latter being especially sensitive to political and cultural issues regarding which Pontano offered an illustrious and paradigmatic precedent on a theoretical and practical level. Sul finire del XVIII secolo un

    3. Contributi
      • Annalisa Comes

        Anatomia, ermeneutica psicanalitica e critica del testo - pp. 349-356

        La crisi dell’ermeneutica psicanalitica freudiana si consuma all’interno del freudismo con Carl Gustav Jung, attraverso un rifiuto della riduzione dell’analisi dell’opera d’arte a pura biologia, proprio come quella del lachmannismo - che è in sostanza la crisi della scientificità della filologia, e nella prassi ecdotica del metodo ricostruttivo - matura tutta all’interno della famiglia lachmanniana con Joseph Bédier, allievo ‘lachmanniano’ di Gaston Paris. L’autrice, prendendo a spunto un brano del romanzo di Andrew Miller, Il talento del dolore (1997), riflette sul parallelismo dei due percorsi. ★ Just as the crisis of psychoanalytic Freudian hermeneutics took place within Freudianism through Carl Gustav Jung, in the refusal to reduce the analysis of the work of art to pure biology, so that of Lachmann-inspired philology – which is, in essence, the crisis of the scientific nature of philology, and in the ecdotic praxis of the reconstructive method – came into being entirely from within the Lachmannian school thanks to Joseph Bédier, a Lachmannian scholar trained by Gaston Paris. The author, taking her lead from a passage in a novel by Andrew Miller Ingenious pain (1997), looks at the similarities linking the two developments.

      • Monica Bisi

        «Pellegrini della forma»: la conversione della scrittura ne Le farfalle di Gozzano - pp. 357-380

        Le particolari scelte retoriche con le quali Gozzano dà forma alle metamorfosi dei bruchi e poi alla vita delle farfalle nelle Epistole entomologiche, nella loro stretta corrispondenza con la materia dinamica che rappresentano, inducono a ipotizzare che l’autore abbia compiuto un effettivo cambiamento di prospettiva, almeno formale, rispetto alle prime due raccolte. Sullo sfondo degli intarsi danteschi, da un lato, e del pensiero filosofico ereditato dal primo Novecento, dall’altro, il contributo vuole mettere in luce quelle che sembrano le caratteristiche peculiari dell’«altra voce» con cui Gozzano promette di tornare poeta dopo i Colloqui. ★ The particular rhetorical choices through which Gozzano gives form to the metamorphoses of caterpillars and then to the life of butterflies in Epistole entomologiche, in their close correspondence with the dynamic material they represent, suggest that the author may indeed have changed perspective, at least formally, compared to his first two collections. Against the backdrop of borrowings from Dante and a philosophical outlook inherited from the first half of the Twentieth century, this study aims to demonstrate the peculiarities of that “other voice” with which Gozzano promised to return after the Colloqui.

      • Agata Irene De Villi

        Il volto mistico dell’erotica in Mario Soldati - pp. 381-398

        Soffermandosi su Le lettere da Capri, il presente studio analizza la natura e le forme che l’eros assume nella pagina soldatiana, leggendolo alla luce di quella religiosità secentesca promossa dallo scrittore torinese a chiave euristica dei fenomeni dell’esperienza, nella cui ottica il libertinismo si presenta come lo specchio rovesciato dell’amore mistico, entrambi testimoni di una mancanza originaria, di una perdita inaccettata e tuttavia irrisarcibile, che condanna l’individuo a un’erranza permanente. ★ Examining Le lettere da Capri, this essay analyses the nature and forms of eros in Soldati’s writing from the standpoint of that Seventeenth-century religiosity fostered by the writer from Turin in an effort to understand heuristically the phenomena of existence. Libertinism proves to be the flip side of mystic love, both bearing witness to an original lack, to an inacceptable and irreversible loss that constrains the individual to wander perpetually.

      • Emmanuele Colonna

        Dino Claudio, Incontri nella nebbia, Torino 2016 - pp. 422-423

    4. Note e discussioni
      • Paola Villani

        Il secondo mestiere di Ungaretti - pp. 399-406

    5. Recensioni
      • Laelio Graffige

        Mario Aversano, Dante, Iacopone da Todi e il canto XXXIII del Paradiso, Manocalzati (Avellino) 2015 - pp. 405- 407

      • Daniela De Liso

        Giovanni Pontano, Il dialogo di Antonio e il canto di Sertorio, a cura di F. Tateo, Napoli, 2015; Giovanni Pontano, Il dialogo di Caronte, a cura di F. Tateo, Napoli 2016 - pp. 407-410

      • Fara Autiero

        Giampiero Di Marco, In mezzo al guado. Pasquale De Luca (1856-1929), Napoli 2016 - pp. 411

      • Fara Autiero

        Eduardo De Filippo e il teatro del mondo, a cura di Nicola De Blasi e Pasquale Sabbatino, Milano 2015 - pp. 412

      • Fara Autiero

        Il teatro fra scrittura e pratica della scena. Per Franco Carmelo Greco, a cura di P. Sabbatino e G. Scognamiglio, Napoli 2015 - pp. 413-414

        Greco Franco Carmelo

      • Franco Quaccia

        Poesia religiosa nel Novecento, a cura di Maria Luisa Doglio e Carlo Delcorno, Bologna 2016 - pp. 414-417

      • Pietro Sisto

        Il libro al centro. Percorsi fra le discipline del libro in onore di Marco Santoro. Studi promossi da R.M. Borraccini, A. Petrucciani, C. Reale, P. Zito, a cura di C. Reale, Napoli 2014 - pp. 417-419

      • John Butcher

        Narrare l’Alto Adige. 25 anni di racconti intorno alla provincia meno italiana d’Italia. Un’antologia, a cura di Toni Colleselli, Meran-Merano 2015 - pp.

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