1. Saggi
      • Alessandro Metlica

        Memoria epica e rivoluzione militare, dal Furioso alla guerra degli Ottant’anni - pp. 3-20

        L’articolo esamina il ruolo giocato dalla rivoluzione militare cinquecentesca nel campo della poesia epica. Le innovazioni tecnologiche e ingegneristiche che modificano l’arte della guerra nella seconda metà del XVI secolo, infatti, mal si accordano con gli ideali cavallereschi della tradizione letteraria. Per quanto concerne l’encomio dell’eroe, ciò si ripercuote nell’adozione di nuove piste celebrative, come si evince dal testo studiato in queste pagine: l’Anversa conquistata (1609) di Fortuniano Sanvitali, consacrata alla vittoriosa campagna di Alessandro Farnese nelle Fiandre (1585). ★ This article investigates how 16th-century military technologies transformed the representation of war in the field of poetry. Modern warfare does not fit with epic conventions, shaped by an idea of heroism that is more inclined towards chivalry. As the portrait of the commander in chief follows the very same principles, new encomiastic strategies prove necessary. This applies to the case study on which the article focusses: the Anversa conquistata (1609), a poem written by Fortuniano Sanvitali to celebrate Alessandro Farnese’s triumph during the siege of Antwerp in 1585.

      • Guglielmo Barucci

        «Questi fia del tuo sangue» (GL X). La profezia per Solimano: una sconfitta tra storia e destino - pp. 21-36

        La profezia di Ismeno a Solimano nel canto X della Liberata si colloca per certi versi nel filone epico dei vaticinii sulla discendenza dell’eroe. Già il fatto che, però, Solimano sia invece il grande antagonista dei crociati rende la profezia anomala. L’episodio è inoltre al centro di un’architettura di rimandi e opposizioni, che cambia sensibilmente nella parabola dalle fasi più antiche della Liberata alla Conquistata. Tali variazioni illuminano il mutare della fisionomia e del ruolo di Solimano, nonché delle diverse concezioni del poema stesso. ★ Ismeno’s prophecy to Solimano in the tenth canto of Jerusalem Delivered may be situated within the epic tradition of the vaticinations of the hero’s descendants. However, the fact that Solimano is the great antagonist of the crusaders makes the prophecy anomalous. Furthermore, the episode appears at the centre of a network of references and oppositions that alters substantially from the most remote phases of Jerusalem Delivered all the way to Jerusalem Conquered. These variations shed light on the changing character and role of Solimano, as well as the diverse conceptions of the poem itself.

      • Jesús Ponce Cárdenas

        Salcedo Coronel e Marino: tessere sabaude in un panegirico spagnolo - pp. 37-62

        In questo articolo si analizza lo stretto rapporto del Retrato Panegírico del conde duque de Olivares del poeta sivigliano García de Salcedo Coronel con la sua fonte: il Ritratto Panegirico di Carlo Emanuello duca di Savoia. Lo studio si centra sulle diverse forme dell’imitatio e la ricezione del codice laudatorio mariniano nella Spagna barocca. ★ This paper focuses on the relationship between the Retrato Panegírico del conde duque de Olivares, written by the Sevillian poet García de Salcedo Coronel, and its model: the Ritratto Panegirico di Carlo Emanuello duca di Savoia. We analyse the imitatio in its different approaches and the reception of the Marinist eulogistic code in Spain during the XVIIth century.

      • Anna Maria Pedullà

        L’ombra di Maddalena - pp. 63-82

        Il personaggio evangelico di Maddalena costituisce un mito che ha numerose risonanze nella tradizione letteraria. Il mito della peccatrice, convertita dall’amore per Gesù di Nazareth, fu creato dai Padri della Chiesa al fine di far rilevare la profonda metamorfosi operata sulle coscienze dal Cristianesimo. La Maddalena – novella Eva cristiana – ha un trionfo nella cultura del Seicento. Ne sono artefici Caravaggio, Marino Pona, Brignole Sale, tra molti altri. La ribellione e la sfida di Eva rivivono in questa figura femminile, protagonista di storie che, parafrasando Hannah Arendt, valgono ben più di intere opere filosofiche. ★ The gospel figure of Mary Magdalene forms a myth with numerous resonances in the literary tradition. The myth of the sinner, converted by the love of Jesus of Nazareth, was invented by the Church Fathers in order to underline the profound change wrought on consciences by Christianity. Mary Magdalene, a new Christian Eve, was widely popular in Seventeenth-century culture thanks to Caravaggio, Marino Pona, Brignole Sale and others. Eve’s rebellion and challenge live on in this female figure, the hero of stories that, to paraphrase Hannah Arendt, are worth far more than entire philosophical treatises.

      • RAFFAELE CAVALLUZZI

        Ancora nel “romanzo” pascoliano: eros e thànatos - pp. 83-96

        Le caratteristiche della poesia di Pascoli si fanno, nel tempo, sempre più “visionarie”: ne sono, tra l’altro, testimonianza efficace, nella loro tenuta limpidamente classicheggiante, i Poemi conviviali. Tuttavia esse si continuano a intrecciare a motivi propri del nichilismo del “romanzo” pascoliano (Garboli) come emergevano già dai capolavori di Myricae e dei Canti di Castelvecchio. E in particolare prendono sostanza dalla dialettica, di forte impronta decadente, di eros e thanatos. ★ The characteristics of Pascoli’s poetry become ever more “visionary”: a fine example may be found in the classically inspired Poemi conviviali. Yet these characteristics remain tied to themes linked to the nihilism of Pascoli’s “novel” (Garboli), as they already emerged from the masterpieces Myricae and Canti di Castelvecchio. In particular, they take their form from the dialectic, typically decadent, between eros and thanatos.

      • Federico Italiano

        Isole (proto)moderniste. La Non-Trovata di Guido Gozzano tra Francis Jammes e Gottfried Benn - pp. 97-122

        In prospettiva comparatistica, il saggio colloca la scrittura cartografica de La più bella di Guido Gozzano in ambito modernista, interpretandola quale espressione di un più vasto sentire transnazionale, che proietta sull’isola immaginata il conflitto tra visioni planetarie, attitudini cosmopolite e la crisi del soggetto. Partendo dalla Non-Trovata di Gozzano, il saggio esplora le isole post-simboliste e inattuali di Francis Jammes e l’isola regressiva e post-coloniale di Gottfried Benn. ★ From a comparative literary perspective, this essay locates Guido Gozzano’s cartographic writing of La più bella in a Modernist context and interprets it as an expression of broader transnational tendency that projects onto the imagined island the clash among cosmopolitanism, planetary visions and the subject’s crisis. Starting from Gozzano’s Unfound Isle, this essay explores Francis Jammes’ un-actual, post-symbolist islands and Gottfried Benn’s regressive and post-colonial island’s imagery.

      • Roberto Gigliucci

        Ermetismo e petrarchismo - pp. 123-140

        Il saggio ripercorre alcune delle fasi salienti della stagione ermetica italiana, ponendo in relazione la lingua “pura” di quella lirica con il modello petrarchesco, rilevando forme imitative ed escursioni, in un complesso di proposte poetiche in realtà più ricche di interne diversificazioni e complicazioni stilistiche, come d’altronde “pluralistico” era stato il petrarchismo dei secoli passati, rispetto a cui il Novecento è, come si sa, un grandioso palinsesto. ★ This essay examines some of the major phases in Italian Hermeticism, comparing its “pure” language with the Petrarchan model and highlighting imitative forms and original traits, in a poetic landscape rich in internal diversifications and stylistic complications. Indeed, Petrarchism was equally “pluralistic” in previous centuries, regarding which the Twentieth century is, of course, a magnificent palimpsest.

      • MARIELLA MUSCARIELLO

        Immagini di memoria in Ritratto in piedi di Gianna Manzini - pp. 141-150

        La parola “ritratto” ricorre con significativa frequenza nella scrittura di Gianna Manzini, soprattutto nel suo Ritratto in piedi. La vocazione intimistica della sua scrittura predilige la ritrattistica, in quanto volto, corpo, posture, abbigliamenti sono carichi di senso, sono un medium per penetrare nell’animo dei personaggi. È in tale prospettiva che questo intervento intende analizzare, partendo dalla difficoltà del linguaggio verbale a tradurre in parole l’incisività di un’immagine, le strategie con le quali la Manzini riesce mirabilmente a “dire” ciò che “ha visto”, a consegnare al lettore la figura poetica di un padre degno di essere ricordato. ★ The word “portrait” occurs frequently in Gianna Manzini’s writing, above all in her Ritratto in piedi. An intimist vocation privileges portraiture, in as much as face, body, postures and clothing abound with meaning, being a means for penetrating the souls of characters. Thus, this essay, beginning with the difficulty posed to verbal language by the translation into words of the incisiveness of an image, aims at analysing the strategies by which Manzini achieved her goal of “saying” what she “saw”, of consigning to the reader the poetic figure of a father worthy of being commemorated.

      • Arnaldo Di Benedetto

        Gli Scheiwiller e Pound, Pound e Dante - pp. 151-162

        Prendendo spunto dalla comparsa della recente edizione italiana dei saggi di Ezra Pound su Dante, a cura di Corrado Bologna e Lorenzo Fabiani (2015), l’articolo ripercorre i rapporti del poeta statunitense con gli editori Giovanni e Vanni Scheiwiller e la natura del suo interesse critico nei confronti di Dante e Cavalcanti. A mo’ di conclusione si fa riferimento alla presenza della figura di Pound in due poesie di Giovanni Giudici. ★ Taking its point of departure from the appearance of the recent Italian edition of Ezra Pound’s essays on Dante, edited by Corrado Bologna and Lorenzo Fabiani (2015), this article recalls the relationship of the American poet with the publishers Giovanni and Vanni Scheiwiller and the nature of his critical interest in Dante and Cavalcanti. The article concludes by making reference to the presence of the figure of Pound in two poems by Giovanni Giudici.

    2. Meridionalia
      • VALERIA GIANNANTONIO

        Contraddizioni e convergenze di poetica e poesia a Napoli nella seconda metà del Seicento - pp. 163-180

        La persistenza del classicismo a Napoli, già nella prima metà del Seicento con l’Accademia degli Oziosi, si evince anche dall’analisi e dal confronto dei trattati di poetica e dalle raccolte poetiche della seconda metà del Seicento, quando la rivolta masanielliana impresse una svolta alla cultura barocca. ★ The lasting influence of classicism in Naples, as early as the first half of the Seventeenth century through the Accademia degli Oziosi, becomes apparent by means of an analysis and comparison of poetic treatises and collections of poetry dating from the second half of the same century, when Masaniello’s revolt ushered in a new era in baroque culture.

    3. Contributi
      • Nicola Contegreco

        -la Sicilia di Gesualdo Bufalino - pp. 181-200

        Le connessioni a livello tematico con la propria terra d’origine rappresentano per un autore come Gesualdo Bufalino – il quale trascorse la quasi totalità della propria esistenza nel paese natio di Comiso – il fulcro principale, interrelato all’altro grande tema, quello della memoria, intorno al quale ruota la sua intera opera letteraria. Il contributo intende delineare un percorso, attraverso le diverse espressioni del linguaggio bufaliniano, dal quale prorompe un’idea composita e complessa di Sicilia, quella che fa riferimento alla dimensione poetica di isolitudine. ★ For an author like Gesualdo Bufalino, who lived almost solely in his native village of Comiso, the thematic connections with the homeland represent the main fulcrum, interrelated with the other great theme of memory, around which his entire literary output revolves. This contribution aims to outline an interpretation, through the various expressions of Bufalini’s language, from which a composite and complex idea of Sicily gushes forth, one referring to the poetic dimension of isolitudine.

    4. Recensioni
      • Fara Autiero

        Roberto Salsano, Pirandello, Firenze 2016 - pp. 201-202

        Pirandello Luigi

      • Giuseppe Andrea Liberti

        Ignazio Silone, Il seme sotto la neve, edizione critica a cura di Alessandro La Monica, Firenze 2015 - pp. 202-204

        Silone Ignazio

      • Fara Autiero

        Ugo Piscopo, Giovinezza in coturno. Il teatro i giovani lo Stato fra le due guerre, con un’Appendice da «IX maggio», premessa di Rino Caputo, Avellino 2016 - pp. 204-205

      • Mario Visone

        Fabio Pierangeli, È finita l’età della pietà. Pasolini, Calvino, S. Nievo e i “mostri” del Circeo, Avellino 2015 - pp. 205-206

        Pasolini Pier Paolo Calvino Italo

      • Fara Autiero

        Giampaolo Borghello, Come nasce un best seller. Gli editori, il mercato, le strategie, il successo di Piero Chiara, Udine 2016 - pp. 206-207

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