1. Saggi
      • DORA MARCHESE

        Aspetti del paesaggio del Novecento: la poesia di Giovanni Pascoli - pp. 419-427

        Tra Otto e Novecento la rappresentazione del paesaggio cambia radicalmente, arricchendosi di significati ed aspetti eterogenei. Tale frantumazione trova rispondenza in un linguaggio variegato che fa ricorso a espressioni regionali o gergali. La poesia di Pascoli risulta fortemente innovativa nella rappresentazione del paesaggio basandosi su percezioni sonore, tattili e visive che sconvolgono le immagini tradizionali.

      • GUGLIELMO APRILE

        Il bacio della mantide. L'erotismo dannunziano tra seduzione della natura e tirannia della carne nel "Trionfo della morte" - pp. 428-452

        Il saggio si dispiega sull'attraversamento del "Trionfo della morte", un romanzo che, per diversi motivi, segna una svolta nella produzione dannunziana in quanto rappresenta il passaggio dalla fase "decadente" a quella "superomistica" dello scrittore. Fondato sul potere dell'eros, un potere distruttivo della volontà del protagonista che non trova altra via d'uscita al potere esercitato dalla sensualità della donna se non il suicidio, il "Trionfo della morte" registra anche la fascinazione che l'opera wagneriana in quegli anni ebbe sull'arte dannunziana.

      • SILVIA FREILES

        Il sistema simbolico de "La città della Vergine": ipotesi di lettura della poesia tozziana - pp. 453-472

        Il saggio prende in esame un singolare testo di Federigo Tozzi, “La città della Vergine”, una singolare opera narrativa in versi, non troppo considerata dalla critica e in genere ‘confinata’ agli anni dell’apprendistato tozziano. Vengono analizzati i temi di fondo – primo tra tutti quello religioso – e la relazione con il resto della produzione dello scrittore senese.

      • ANDREA GIALLORETO

        L'intelligenza del Caos. Gli esordi italiani di Juan Rodolfo Wilcock - pp. 473-502

        Il denso lavoro critico di Andrea Gialloreto si sofferma sulla singolare figura di Juan Rodolfo Wilcock sottolineando la mirabile capacità di riconversione linguistico-culturale dell’autore argentino che si cimentò, con straordinaria competenza, anche nella produzione in lingua italiana. In particolar modo viene preso in esame l’interesse del narratore per la fantascienza, a partire dal racconto “I donghi”, pubblicato nella raccolta “Il caos” e poi inserito nella “Antologia della letteratura fantastica” curata da Borges, Ocampo e Bioy Casares.

      • FABIO PREVIGNANO

        Tra violenza e sacro: la funzione salvifica del paesaggio in Fenoglio - pp. 503-517

        Lo studio su sofferma sulla funzione del paesaggio nella narrativa di Fenoglio. Ad essere esaminato, in particolare, è il romanzo “Il partigiano Johnny” in cui si registra, in qualche modo, un ‘aspetto bivalente’ del paesaggio stesso, rappresentato specie dalle colline che, da un lato, appaiono come una costante minaccia, dall’altro sembrano promettere la libertà e la vita. La prospettiva salvifica del paesaggio, alla fine negata nel “Partigiano Johnny”, si realizza, invece, nell’ultimo romanzo di Fenoglio, “Una questione privata”.

      • SABRINA DANGELO

        La terza pagina dell' 'Unità' (1946-1950) - pp. 518-552

        Lo studio passa in rassegna la terza pagina dell’edizione nazionale dell’ 'Unità' dal 1946 al 1950. La disamina consente di ricostruire la politica culturale portata avanti dal giornale in una stagione quanto mai significativa nella ricostruzione del Paese sconvolto e sottolinea la sua volontà di saldare la cultura alla vita reale e di prefiggersi il compimento di una vera e propria missione civile.

    2. Linguistica
      • LUIGI PEIRONE

        Considerazioni sulla pseudopastorella del Guinizelli - pp. 553-559

        Viene preso in esame dallo studioso un componimento poetico di Guinizelli non riconducibile alla lirica stilnovistica, il sonetto “Chi vedesse a Lucia un var capuzzo”. Difficile da classificare, quanto al “genere” di appartenenza, la lirica propone interessanti spunti di riflessione circa l’interpretazione del testo in cui il poeta esprime una forte attrazione per una donna, Lucia, quando indossa un particolare cappuccio.

    3. Contributi
      • ILENIA DE BERNARDIS

        Il ruolo dei sensi e delle emozioni. Modelli e stereotipi del femminile nei romanzi italiani del secondo Settecento* - pp. 560-568

        Between the Sixteenth and the Seventeenth century feelings and emotions stand out as fundamental knowledge tools. This cognitive process generates feminine stereotypes and ixed models. My article aims to investigate these processes of stereotyping of women and their representation in eighteenth century novel.

      • MARIALAURA CHIACCHIARARELLI

        Pilade e la religione dei padri - pp. 569-578

        This essay highlights the circular structure of Pasolini’s tragedy, where the time of myths and of the eternal return appears to be modeled on the death and rebirth of cultivated plants. This means that the experience of death is, so to speak, detached from history and turned into a cultural event which undermines the risk of “not to exist”. A connection between structure and argumentum is also underlined. Pasolini’s backwards journey ends up in Pilade, where the structure of the ancient Greek theatre is completely regained.

      • GIACOMO VERRI

        Annotazioni sulla voce narrante e sulle illustrazioni del Nome della rosa di Umberto Eco - pp. 579-587

        This essay, which analyzes Il nome della Rosa, consists of two parts: the irst draws attention to the maze of focalizations which shape Adso da Melk’s vision of the world and exalt narration as such, that is beyond the semiological limits experienced by the Franciscan friar. The second part takes into account the illustrations accompanying the text and their position inside the novel, underlining their structural function.

    4. Note e discussioni
      • DANIELA DE LISO

        Recenti studi iacoponici - pp. 588-592

      • ROBERTO SALSANO

        Pirandello: romanzi, novelle, teatro raccolti in un volume - pp. 594-604

    5. Recensioni
      • Giorgio Cavallini

        Nuovi saggi letterari. Da Dante a Salgàri, a La Capria e a Parise e altri autori del Novecento e degli Anni Duemila - pp. 134

        Genova, Accademia Ligure di Scienze e Lettere, 2011

      • Stefano Manferlotti

        Shakespeare - pp. 346

        Roma, Salerno Editrice, 2010

      • Giovanna Scianatico

        La questione neoclassica - pp. 160

        Venezia, Marsilio, 2010

      • Antonella Di Nallo

        I conini della scena. La fortuna di Pirandello attraverso «Comoedia» e altri saggi - pp. 290

        Roma, Bulzoni, 2010

      • Raffaele Viviani

        Poesie. Opera completa - pp. 494

        a cura di Antonia Lezza, Napoli, Alfredo Guida editore, 2010

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