Norme redazionali per i collaboratori

AVVERTENZE GENERALI
Premesso che la rivista pubblica solo articoli inediti e che dà quale compenso per la collaborazione  il file in PDF dell’articolo e il numero della rivista, ogni autore deve attenersi alle seguenti indicazioni:

  • Gli articoli, comprese le recensioni, devono essere inviati alla direzione per  e-mail.
  • Ogni saggio rigorosamente non può superare le 60.000 battute incluse note e spazi bianchi.
  • Sulla prima pagina del saggio va indicato l’indirizzo e-mail, l'istituzione di appartenenza ,con il recapito telefonico e l’ indirizzo postale.
  • Ogni autore deve inviare  con l’articolo anche un abstract di 5 righe in lingua italiana .
  • Prima delle note, nella prima pagina, occorre segnalare obbligatoriamente l’istituzione di appartenenza: Univ. di Milano; Univ. di Madrid; specificare il ruolo ricoperto nella propria istituzione e segnare l'indrizzo mail

AVVERTENZE REDAZIONALI

Nella stesura dell’articolo il collaboratore è tenuto al rispetto delle seguenti norme:

  • I titoli delle opere vanno in corsivo, sia se sono citati nel testo, che nelle note.
  • L’indicazione delle notizie tipografiche di ogni volume va in questo ordine: luogo, editore, anno (Napoli, Loffredo, 2002).
  • Le citazioni brevi di brani in prosa vanno posti tra  virgolette basse  o caporali (« ») ; le citazioni lunghe (quelle che superano le due righe) saranno trascritte con rigo più corto, giustificato a destra, senza virgolettatura.

Es.: Eppure non aveva ancora «letto la lettera rosa, che aveva trovato sulla poltrona» quando decise di uscire alla ricerca della donna.
Es.: Un concetto che è ribadito ancora a 12, 23:
Unde et illis, qui in vita sua insensate et iniuste vixerunt, / per haec, quae coluerunt, dedisti
summa tormenta. Perciò quanti vissero ingiustamente nella stoltezza della vita, / li
hai tormentati con le loro stesse abominazioni.

  • Le citazioni di versi: se pochi, vanno tra virgolette basse, con la barretta di separazione / tra ogni verso; se molti, vanno incolonnati, senza virgolettatura.

Es.: Con questo atto hanno superato il centro «’l punto/ al qual si traggon d’ogne parte i pesi».
Es.: La risposta contiene la presentazione dello spirito:
Rispuosemi: «Non omo, omo già fui,
e li parenti miei furon lombardi,
mantoani per patrïa ambedui.
                                                               (If I, vv. 67-69).

  • Una citazione all’interno di un’altra citazione va posta tra virgolette alte: «Ancora si ritiene che “il frutto ultimo” della critica dantesca...».
  • L’omissione anche di una parola nella citazione (anche se in nota) va indicata con l’inserimento di tre punti tra parentesi quadre: […].
  • Le testate di riviste o di quotidiani vanno tra virgolette basse « ».
  • La numerazione delle note deve essere progressiva. Il numero della nota precede sempre il segno d'interpunzione
  • Il numero dell’edizione va in esponente: 20024.
  • Altre norme da rispettare nella creazione delle note:
  • La citazione di un volume, già citato in precedenza, richiede l’indicazione dell’autore, titolo del volume e cit.; es:

                A. VALLONE, La condizione impiegatizia nel romanzo italiano contemporaneo, cit.,  p. 15 [ o pp. 15-18].

  • La citazione del medesimo volume in note successive:

       -  se la citazione è contenuta nella stessa pagina citata nella nota precedente, si usa  Ivi seguito dall’indicazione della pagina o delle pagine: es: Ivi, p. 18 [o Ivi, pp. 16-19].
        -  se la citazione è contenuta nella/e medesima/e pagina/e indicate nella nota  precedente, si usa Ibidem senza altra indicazione.
        -  per un’opera (in genere un testo di un autore) che viene citata spesso si può adoperare una sigla o il cognome dell’autore, con lettere maiuscole, che vanno inserite tra parentesi tonde, alla prima citazione dell’opera.

  • Utilizzare le seguenti abbreviazioni:

capitolo/i= cap. /capp.
carta/e= c./cc.
confronta= cfr
edizione= ed.
introduzione= introd.
manoscritto/i= ms./mss.
numero/i= n./nn.
pagina/e= p./pp.
prefazione= pref.
seguente/i= seg./segg.
tomo/i= t./tt.
traduzione= trad.
verso/i= v./vv.
volume/i= vol./voll.

ESEMPLIFICAZIONI:

Citazione di un volume moderno:
Giorgio PETROCCHI, La selva del protonotario. Nuovi studi danteschi, Napoli, Morano, 1988.
Citazione di una seconda, terza edizione, etc. di  volume moderno:
A. PALERMO, Da Mastriani a Viviani. Per una storia della letteratura a Napoli fra Otto e Novecento,Napoli, Liguori, 19873.
Citazione di un volume antico privo dell’editore:
La tiorba a taccone de FELIPPO SGRUTTENDIO DE SCAFATO, Napoli, Presso Giuseppe Maria Porcelli, 1788.
Citazione di un volume, con curatela:
CONTESSA LARA, Tutte le novelle, a cura di C. MORENI, Roma, Bulzoni, 2002.
Citazione di una prefazione da un volume:
R. GIGLIO, Prefazione a G. FALLANI, La letteratura religiosa in Italia. Postilla novecentesca e note di C. Riccio, Napoli, Loffredo, 2000, pp. 7-12. [Indicare sempre la decina, la centinaia ed il migliao delle pagine]
Citazione di un saggio compreso in un volume di più autori:
R. GIGLIO, Una probabile fonte biblica per il “contrapasso” dantesco, in Munera parva. Studi in onore di Boris Ulianich, a cura di G. LUONGO, Napoli, Fridericiana Editrice Universitaria, 1999, I, pp. 4-19.
Citazione di un saggio compreso in un volume dello stesso autore del saggio:
P. GIANNANTONIO, Il prologo (Inferno, I), in  ID., Endiadi. Dottrina e poesia nella “Divina Commedia”, Firenze, Sansoni, 1983, pp. 79-87.
Citazione di un saggio da una rivista:
G. BARBERI SQUAROTTI, Il paesaggio di Soffici, «Critica letteraria», XXIX (2001), n. 111, pp. 303-315.
Citazione di un articolo apparso su un quotidiano:
F. PIEMONTESE, Striano inedito, «Il Mattino» (Napoli), 17 aprile 2000.